CasaPound Torino: “Bossuto, così li uccidete due volte”
RACCA: dichiarazioni vergognose, come risposta Comune di Torino dedichi una via ai Martiri delle Foibe

Domenica 7 Febbraio, un corteo di 150 persone ha sfilato silenziosamente per ricordare i Martiri delle Foibe, tra fiaccole e tricolori.
Nonostante un piccolo presidio vicino, inneggiante alle foibe, il Corteo silenzioso ha degnamente onorato il sacrificio di Istria, Fiume e Dalmazia.
“Assurde le parole di una carica istituzionale” dichiara Marco Racca, coordinatore regionale di CasaPound “gravissimo affermare che una giornata nazionale in ricordo delle foibe sia stato un errore”.
“Chiederemo subito al Comune di Torino l'intitolazione di una via ai Martiri delle Foibe, vogliamo una prova tangibile che le istituzioni della città non la pensino come il consigliere regionale Bossuto” - dichiara Depetris, responsabile del Blocco Studentesco “ecco l'esempio che i giovani non devono seguire: chi uccide, dopo 60 anni, per la seconda volta, persone innocenti vittime di un vero e proprio genocidio antiitaliano”.
CasaPound Italia Torino prenderà al più presto contatti con il Sindaco Sergio Chiamparino, per portare al compimento un piccolo gesto d'onore, l'intitolazione di una via ai Martiri delle Foibe “sperando che la nostra richiesta venga sottoscritta trasversalmente da tutto il consiglio comunale” - conclude Racca “perchè su questo tema non c'è politica, ma una verità, che non può essere infoibata”.
Nonostante il blocco del traffico, che ha costretto gli organizzatori a posticipare di un'ora il corteo e la presenza di alcune decine di antifascisti, il corteo per onorare i Martiri delle Foibe organizzato da CasaPound si è regolarmente svolto.
“E' stato necessario prendere Piazza Cirene alle 16 per evitare che gli antifascisti la potessero occupare per il loro pseudo-presidio” ha dichiarato Marco Racca responsabile regionale di CasaPound “non sono mancati momenti di tensione per le due ore che hanno preceduto l'inizio del corteo, purtroppo c'è chi, ancora continua a fomentare e vivere di odio e contestazione”.
“Il corteo iniziato intorno alle 19.00 era aperto da un Tricolore listato a lutto, le bandiere delle province e città irridenti, tamburo a scandire la marcia e striscione imponente con su scritto ‘Onore ai Martiri delle Foibe'” ha aggiunto Racca “oltre 150 le persone che hanno preso parte al corteo, esuli fiumani, famiglie, gente del quartiere, oltre ai militanti e amici di CasaPound”.
“Un corteo silenzioso e illuminato da decine di fiaccole che alcuni esponenti dei centri sociali hanno tentato, con provocazioni e insulti, di disturbare senza riuscirci”.
“Importante anche la partecipazione di persone residenti nel quartiere, proprio il quartiere che ospitò e ospita migliaia di esuli fiumani vittime delle barbarie partigiane. Moltissimi i cittadini indignati per la contestazione dei centri sociali e le bandiere con falce e martello proposte per l'occasione.”
La manifestazione si è conclusa presso la lapide a ricordo del sacrificio di Fiume, Istria e Dalmazia con un discorso di Sergio Vatta esule di Zara e Giuseppe Lonero consigliere comunale di Torino.

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