di neroardente il 21/01/2010, 12:46
Invece io dico che questa storia, oggi più di ieri, deve essere sbattuta in faccia all'avversario (non nemico) perchè si renda conto che bisogna costruire insieme un Paese nuovo, ove le divergenze, anzichè usate come armi, diventino spunti per migliorare, abbandonando noi, tanti atteggiamenti oltranzisti quali l'ammirazione per le stellette, l'esercito (di mercenari al soldo degli americani) ecc. ecc., e loro, tanto brutto culturame mondialista e relativista che caratterizza uno snaturamento della stessa ragion d'essere della "sinistra". Tutto questo è possibile se si pone al centro di ogni ragionamento politico un elemento comune a tutti gli esseri umani, il lavoro. Il lavoro, a mio avviso, è l'unico tema trasversale che può aggregare questa società perchè il lavoro è di tutti e tutti lavorano, il lavoro visto come unità aggregatrice senza la pretestuosa divisione classista che ha contraddistinto la filosofia protomarxista. Sto conducendo una battaglia culturale affinchè si capisca che i diritti connaturati al lavoro, la sua etica e la sua sacralità siano posti davanti a tutte le futili battaglie radical-borghesi per i "nuovi diritti", quali i diritti degli omosessuali, degli extracomunitari, delle donne ecc. ecc. facendo capire che il diritto ad un esistenza libera e dignitosa è condizione fondamentale per la richiesta di istanze diverse. Per ora vedo tanta finta sinistra borghese, moralmente corrotta, che si attacca al buonismo ed al pietismo verso gli immigrati e gli omosessuali (per non parlare dei transessuali). Sto cercando di far capire che l'immigrazione è la causa di un processo di sfruttamento della nuova schiavitù, di depauperamento delle risorse umane di quei paesi del terzo mondo, non fonte di allegra e beota ricchezza culturale. Sto cercando di far capire ai sinistrorsi pacifinti che caldeggiare una società multietnica significa distruggere il concetto stesso di società. Tutto questo ed altro, ne sono sicuro, porterà dei risultati, nel lungo periodo ma sono certo che servirà a creare una nuova coscienza comune.